Inviti di matrimonio con carta trasparente: una guida (non) esaustiva all'uso della carta vellum
Verdino, rosino e tanto, tanto bianco: sono questi i colori che vengono in mente quando si pensa a una palette di matrimonio. Colori pastello, spesso affiancati da tocchi di luce dorata o argentata, e capaci di evocare con la loro allure eterea l’archetipo della sposa di bianco vestita e con bouquet fiorito in mano.
A ben vedere, però, nell’immaginario condiviso del matrimonio c’è un ulteriore colore che colore non è, e che ha al contempo il sapore dell’antico e del contemporaneo, poiché appartiene tanto al velo e ai pizzi della tradizione quanto ai coordinati grafici più moderni: sto parlando della trasparenza.
La carta vellum (ovvero la carta trasparente) è una scelta che apre a infinite possibilità stilistiche: può decorare con sobrietà un set di inviti che mira all’eleganza, o stratificare un coordinato cartaceo che punta a stupire per struttura e originalità; può altresì rappresentare il punto focale di una wedding stationery ultra minimale, oppure, stampata a tutta pagina, amplificare l’iperdecorativismo di una suite carismatica.
In questo articolo proverò a raccogliere, senza pretesa di completezza, le numerose opportunità d’uso offerte dalla carta vellum, partendo dai coordinati che ho realizzato per le coppie di sposi che mi hanno scelta negli ultimi anni.
Cominciamo!
1.Una carta come un’altra
La prima soluzione è la più ovvia: utilizzare la carta vellum esattamente come useremmo qualsiasi altra carta. Nel primo coordinato a sinistra, caratterizzato da una palette greige e da forme minimal, vediamo la carta vellum nel ruolo di cartolina RSVP; nel set di inviti a destra, invece, composto anch’esso da numerose cartoline pensate per essere raggruppate l’una sull’altra, la carta vellum è stata impiegata a mo’ di copertina, recando una citazione cara alla coppia di sposi.
Una cosa è certa: poiché la carta vellum è più leggera dei cartoncini normalmente impiegati nella realizzazione di un coordinato di matrimonio, il suo uso preferenziale è quello di un elemento gerarchicamente secondario, come le card destinate alle informazioni accessorie, o i meri complementi estetici. Vediamo questo secondo caso nel prossimo esempio.
2.Copertina traslucida
Forse l’uso più frequente, che non brilla per innovazione, ma che restituisce immancabilmente una solida eleganza e un senso di delicata misura. La copertina che avvolge l’invito e che gioca sull’effetto vedo-non-vedo si è già affermata come un classico intramontabile sulla scena delle wedding stationery contemporanee, tanto quelle vintage inspired quanto quelle più pop.
La galleria di esempi che ti propongo ne è esemplificativa: dalle copertine senza stampa dei primi due set di inviti, passando per quella con spennellata artigianale in foglia rame, per arrivare alle proposte finali di copertina stampata, differenziate sia per l’accessorio di chiusura scelto - spago, cordino con fiori secchi, ceralacca - che per modalità di sovrapposizione della carta - con incontro dei lembi laterale o centrale. Gli esiti stilistici sono profondamente diversi, a dimostrazione dell’incredibile versatilità di questa carta.
3.Gioco di strati
Per la sua intrinseca leggerezza, e la possibilità di essere impiegata sia nuda che stampata, la carta vellum è l’impiego perfetto quando si desidera realizzare un elemento cartaceo strutturato, producendo effetti molto diversi a seconda del ruolo che le viene destinato.
Come per la tipologia d’uso precedente, permettimi di mostrarti qualche esempio in ordine di protagonismo crescente: dall’uso come semplice segnaposto sui menù (siano essi composti da due o da tre strati complessivi), a quello come elemento decorativo di fondo; dalla sovrapposizione di un testo stampato su carta vellum ed una carta tradizionale con stampa illustrata, all’abbinamento di una stampa vellum con carte pregiate - come la carta di riso giapponese - o materiali non stampabili quali i nastri di seta dell’ultimo esempio. Quale soluzione ti piace di più?
4.Senza segreti
Potrebbe sembrare una soluzione facile, quella della busta trasparente; la verità è che, fra tutte, è spesso quella che richiede agli sposi la maggior dose di coraggio. Le buste in carta vellum comunicano personalità, talvolta eccentricità, ma anche grande raffinatezza: osservale in abbinata con un semplice sigillo di ceralacca bianca e un invito dai margini strappati: non sono forse super chic? E che dire dell’opportunità di realizzare buste con soli inserti in carta trasparente o stampe illustrate su vellum?
5.Fodera trasparente
Se una busta del tutto trasparente, per te, è too much, resta sempre la possibilità di decorare una busta tradizionale con una fodera in carta vellum. Ecco qualche esempio che spazia fra le diverse possibilità, come quella di sfruttare le trasparenze del vellum per ornare una busta in carta artigianale - la cui texture peculiare, diversamente, verrebbe sacrificata dalla scelta di una carta opaca - o la scelta di ricorrere alla stampa del vellum con bianco coprente per creare un effetto di grande delicatezza, o ancora l’idea di impiegarla per stampare illustrazioni acquerellate che possano interagire con il sottotono colorato della busta opzionata. A te la scelta!
6.Di necessità virtù
Per concludere ci sono gli usi tecnici - oltre che decorativi, ça va sans dire. Come nel caso di queste scatoline porta confetti, la cui stampa diretta avrebbe comportato uno sforamento dal budget degli sposi, e per le quali una fascetta customizzata in carta vellum ha rappresentato invece la soluzione perfetta, capace di bilanciare opportunità di personalizzazione e sostenibilità dei costi.
Spero di averti fornito sufficienti spunti e ispirazioni con cui divertirti a immaginare il tuo coordinato wedding in carta vellum. Ti va di farmi sapere quale idea hai apprezzato di più? Ti aspetto nei commenti!